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torta di mele

Ciao puoi continuare a leggere le mie ricette di cucina vegetariana qui!

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Benessere in cucina

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da venerdì 30 ottobre le nuove lezioni

ti aspetto!

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MANGIA CHE TI FA BENE!

Ricevo dalla mia amica Marina questo bellissimo articolo, che ha pubblicato su di un giornale locale.La sua ricetta del Pane per la colazione è una sintesi perfetta del “Cucinando senza…..”

“Mangia, che ti fa bene”: quante volte da piccola me lo sono sentita dire da mia madre e poi a mia volta, da mamma, in quante occasioni ho incitato mia figlia a mangiare con questa frase…infinite!”Mangia, che ti fa bene”: e io guardavo un mestolo di pasta e fagioli o un piatto di risotto con la zucca, il pane giallo o la polentina con il latte della stalla, le polpette di marisan(melanzane) e le rape cotte con l’aceto, le barbabietole o ancora una cucchiaiata di mostarda nera, che Mentina coceva nel calderone della “corte grande”.I nostri genitori utilizzavano prodotti BIO ancor prima che il BIO fosse scoperto, si cucinava e si mangiava con quello che l’orto e la campagna fornivano a seconda della stagione…che nostalgia per quei sapori così rustici e veri e per quei cibi che davvero facevano bene!Se penso invece a quanto l’industria alimentare oggi ci offre sugli scaffali dei supermercati, nei fast food, nelle pizzerie e nei ristoranti…se penso a quanto trovo confezionato con l’etichetta “cibo” e a quanto poco ci sia, in queste confezioni, di cibo inteso come alimento per la vita, mi viene voglia di dire: “attenzione, non toccare, nuoce gravemente alla salute“.Per fare qualche esempio si può partire dagli alimenti più semplici: farina e zucchero.Le LINEE guida internazionali per il mantenimento dello stato di salute e la prevenzione del cancro (documento pubblicato nel 2007 dal Fondo Mondiale per la Ricerca sul Cancro e dall’ Istituto Americano per la Ricerca sul Cancro, che riassume tutti i lavoro scientifici prodotti a livello mondiale sulla correlazione tra alimentazione - stile di vita e rischio di insorgenza delle malattie cronico degenerative) raccomandano, tra le altre cose, di assumere tutti i cereali allo stato integrale e di evitare l’utilizzo di farine e zuccheri raffinati, cioè la farina bianca e lo zucchero bianco che troviamo normalmente in commercio.Infatti le farine bianche sono prodotti “morti”, perché i cereali vengono lavorati in modo tale da privarli di zinco e manganese, elementi indispensabili per l’equilibrio del sistema nervoso.Anche lo zucchero bianco è il prodotto di una raffinazione che lo priva dei suoi nutrimenti indispensabili. Raffinato e sbiancato come il borotalco, entra immediatamente nel sangue provocando una richiesta di produzione abnorme di insulina da parte del pancreas, l’eccesso di insulina richiede poi il consumo di altro zucchero e si diventa inconsapevolmente “consumatori dipendenti di zucchero”. E il pancreas ne risulta affaticato con tutte le conseguenze del caso.Lo zucchero integrale ed il miele, invece, sono ricchi di vitamine, sali minerali e oligoelementi tra cui il cromo, e non provocano dipendenza, perché il cromo funge da moderatore e blocca la richiesta quando il nostro organismo ne ha a sufficienza.Per assurdo l’industria, per fini commerciali, da un lato toglie i nutrientiai cibi, rendendoli inerti e dannosi e dall’altro ci propone gli stessi nutrienti sotto forma di integratori.Io non sono una esperta di alimentazione, sono però convinta che le donne e gli uomini abbiano l’intelligenza per poter distinguere, fra tutto ciò che ci viene propinato, quali sono i nutrimenti che hanno effetti positivi sulla nostra salute. Inoltre in questo campo c’è una ricca letteratura scientifica alla quale si può fare riferimento. Cito ad esempio gli studi della dottoressa C. Kousmine, il cui principio essenziale è la cura del malato e non della malattia. Come dicevo non sono un’esperta, semplicemente penso che “il pasto sia un atto conviviale, una pausa saporita in un mondo dominato dallo stress”. Mi piace pensare alla naturacome linea guida della nostra vita e cerco di rispettarne tutte le forme, di trarre insegnamenti dal ciclo delle stagioni e di applicarli a tutti gli aspetti della vita, compreso quello alimentare.Dalla teoria alla pratica….Mangia che ti fa bene: IL PANE PER LA COLAZIONEÈ una valida alternativa a biscotti e fette biscottate prodotti industrialmente, spalmatelo con marmellata meglio se fatta in casa e servitelo con the verde o caffè.È un piacere per l’anima e per la mente, oltre che per la gola, se lo si prepara e lo si mangia in compagnia.Il nostro corpo e la nostra mente necessitano di nutrimento per funzionare al meglio ed in armonia.Se non vengono nutriti non funzionano. Se vengono mal nutriti di conseguenza mal funzionano.Cibo e stile di vita sono nutrimenti indispensabili.Ho tratto:- alcuni passaggi dal libro A tavola con il metodo Kousmine, S. Preney - B. Favre- la passione e gli insegnamenti dall’amica Jasmin (www.cucinandosenza.blogspot.com)

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corsi di cucina 2009/2010

Cucinando senza…..
Corso di cucina vegetariana e bioetica


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Benessere in cucina
la menopausa
corso di cucina dedicato alle donne in menopausa e alle loro famiglie

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Corso di cucina vegetariana e bioetica 2009/2010

Il 3 ottobre presenterò il nuovo corso di cucina vegetariana e bioetica. Vi rimando alla presentazione del blog, pubblicato lo scorso anno, per approfondire la filosofia dei corsi e il perché avvicinarsi a questo tipo di cucina.

Per i più pigri sottolineo solo alcuni punti:

  • non è necessario convertirsi al vegetarianesimo per avvicinarsi alle ricette vegetariane: anche una tagliatella panna e funghi è vegetariana, dobbiamo approcciarci alla tavola con un occhio diverso. Scommetto che se riesaminerete la vostra alimentazione scoprirete un sacco di piatti vegetariani.
  • Presa coscienza che la cucina vegetariana non è così lontana dalla nostra esperienza, durante il corso di cucina rielaboreremo alcune ricette della tradizione per scoprire che anche senza carne sono buonissime, delicatissime, succulente, questo ci permetterà di metterci a tavola più sereni, consapevoli che non ci stiamo appesantendo e mangiamo per la nostra salute: nella cucina vegetariana il nostro colesterolo non sale!
  • Questo corso si rivolge a chi sa cucinare, ma soprattutto a chi crede di non saper cucinare, a quelli che credono di non avere tempo da dedicare alla cucina e perdono tempo a scaldare prodotti pronti surgelati nell’illusione di fare presto, a quelli a cui non piace cucinare, perché si impareranno un sacco di trucchi per organizzarsi in cucina e mettere in tavola un pasto nello stesso tempo in cui si scalda un piatto surgelato.

    Con il vantaggio di non ingurgitare grassi saturi, coloranti, conservanti e tutti quei prodotti che l’industria alimentare aggiunge al suo “pastone” per farci credere che sia un piatto degno di un essere umano!

  • Passare una serata in cucina, utilizzando le nostre mani, tra persone amiche, è il miglior antidepressivo che c’è!

Infine un paio di raccomandazioni: in presenza di bambini piccoli o se utilizzate prodotti integrali rivolgetevi al biologico o a un produttore che vi dia ampie garanzie sul non uso di pesticidi e conservanti. Altrimenti cercate i prodotti a “lotta integrata“.

Cercate di utilizzare il maggior numero di prodotti che provengono dalla zona in cui abitate (km zero): meno strada fa una mela meno gas di scarico si riverseranno nell’ambiente. Pensate a quanto ambiente consuma una mela che proviene dal Sud America! E soprattutto a quanti conservanti hanno usato per non farla marcire nel container che la trasporta. Di malattie da inquinamento causate da pesticidi, conservanti e trasporto e di “effetto serra” ne saprete sicuramente più di me, allora perché metterseli nel piatto?

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dal 5 febbraio le nuove lezioni

Sono stati veramente tanti i piatti cucinati (e mangiati!!) durante la prima edizione del
corso di cucina vegetariana e bioetica

Nel nuovo corso li cucineremo ancora,
insieme a qualche nuova golosità.

Vi aspettiamo, dal 5 febbraio alle 18.30,
per 10 nuove lezioni

presso la sede dell’associazione Casa del Popolo,
Via Selvagreca – LODI – tel. 0371421725.

Per info granatum56@gmail.com

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dal 5 febbraio le nuove lezioni

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Sono stati veramente tanti i piatti cucinati (e mangiati!!) durante la prima edizione del
corso di cucina vegetariana e bioeticaNel nuovo corso li cucineremo ancora,
insieme a qualche nuova golosità.

Vi aspettiamo, dal 5 febbraio alle 18.30,
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Lezione n 2 - Tagliatelle al ragù - commenti

Le tagliatelle al ragù sono uno dei grandi piatti della cucina italiana. Si potrebbe dire che in Emilia Romagna ogni città ha la sua ricetta e si sprecano le rivalità per chi le fa più buone.

Naturalmente anche vegetariane sono buonissime, con il vantaggio di essere anche più salubri. Certo ci sono le uova (ma le tagliatelle sono buone anche senza uovo).

Il ragù è molto nutriente e con pochi elementi negativi: utilizzando il seitan o il muscolo di grano abbinato alla pasta di farina di frumento si ha un eccesso di glutine, rimediamo miscelandolo con altre farine come farro, castagne, farina integrale, grano saraceno (pizzoccheri).

Il segreto di un buon ragù vegetariano è utilizzare molte verdure, almeno dello stesso peso della componente proteica, e molte erbe aromatiche: rosmarino, salvia oppure timo, maggiorana o quello che più vi piace, anche del buon peperoncino.

Utilizzando poche uova nell’impasto delle tagliatelle e poco olio nel ragù si ottiene anche un ottimo piatto unico per chi attua un regime a basse calorie.

Preparare la pasta in casa è inoltre un’attività salutare per lo spirito: gli specialisti sono concordi che le attività manuali che coinvolgono l’attenzione sono un ottimo modo per combattere lo stress.

Provare per credere!!

Provatelo con il seitan di www.armoniaebonta.it

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Lezione n 1 commenti:

Mi fa piacere concludere il primo ciclo di lezioni di cucina vegetariana riassumendo i piatti che abbiamo preparato ed aggiungendo qualche suggerimento mutuato dalla pratica delle lezioni.

La zuppa col pane irlandese

Nella prima lezione ho voluto rivisitare un piatto importante, quanto mai poco usuale sulle nostre odierne tavole, quale la zuppa.

Appartengo ad una generazione dove, la sera, si presentava a tavola la minestra: qualche volta era la pastina fatta rigorosamente con il brodo di carne, preparato la mattina per il risotto del mezzogiorno, altre volte erano zuppe, semplici, da lombardi abituati a poche verdure, al pane secco, alle uova e ai minestroni arricchiti con un osso (qualche volta di prosciutto). Qualche volta era la pasta e fagioli, non quella spessa a cui sono abituati i toscani, bensì un brodo con un po’ di fagioli, una patata e dei ditalini.

Erano gli anni sessanta, ci sentivamo ricchi e la carne (e il suo brodo) apparivano in tutti i pasti.

Oggi quel tipo di zuppa non interessa più, per il brodo ci vuole troppo tempo e, nelle nostre piccole case, l’odore del brodo che vagola per gli ambienti ci inorridisce e, forse, non ci sentiamo più così ricchi.

La zuppa, però è un piatto importante per un’alimentazione salutare: riempie, fornisce tantissimi elementi nutritivi fondamentali, è poco calorica e può essere di facile preparazione, si può conservare per un giorno nel frigorifero o surgelare per una sera che siamo di corsa e abbiamo voglia di qualcosa di caldo.

In quest’ottica ho proposto due ricette facili, saporite da cui trarre ispirazione per mille altre zuppe. Le ho arricchite con un pane che tutti possiamo realizzare, in pochissimo tempo e che può esserci utile quando ci serve il pane e i negozi sono chiusi.

Quick bread – soda bread (pane irlandese)

L’ho proposto in una versione con farina integrale, ma è buonissimo anche con la farina bianca possibilmente non doppio zero (00). Volendo potete sostituire il bicarbonato e la parte acida degli ingredienti con un normale lievito in polvere o cremor tartaro (non è altrettanto saporito, ma va bene). Si possono aggiungere semi per insaporire quali girasole, finocchio, lino, sesamo.

Bortsch vegetariano (Russia)

È una zuppa estremamente gustosa, se non vi piace il sapore troppo dolce della barbabietola precotta potete usare quella cruda e farla cuocere un’ora in più.

La cottura di questa zuppa è piuttosto lunga, ma la si può preparare il sabato mattina, poi surgelarla in porzioni (metterla, tiepida, in bicchieri di plastica da birra, chiusi con la pellicola, si conserverà nel congelatore per un mese). Perfetta anche frullata perché da una fantastica crema rosa che affascinerà i vostri figli.

Zuppa cinese

Questa zuppa si ispira alla cucina orientale, ha sapori inusuali, è molto nutriente e può essere un piatto unico. Il tofu e il miso la rendono perfetta per i vegetariani fornendo proteine, sali minerali, oligoelementi, vitamine ed enzimi indispensabili. È una zuppa da mezza stagione, perché prevede verdure tipiche della bella stagione, che però si possono sostituire nell’inverno con altre verdure. Al contrario della zuppa precedente si serve con più brodo di fondo. Caldissima in inverno e tiepida nella bella stagione. Zero colesterolo!

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Il buffet della presentazione

Spero che chi è potuto intervenire alla presentazione del corso di cucina vegetariana e bioetica ne abbia tratto la stessa soddisfazione che ne ho tratto io.

Mentre parlavo vedevo attorno a me molte facce di persone che esprimevano assenso e che si ritrovavano nelle mie parole. È stato un bel momento di condivisione di pensieri.

Sicuramente è stato anche un bellissimo momento la degustazione dei piatti che avevamo preparato per voi con Donella: i vostri apprezzamenti sono stati molto gratificanti.

Colgo l’occasione per ringraziare Giuliana Cominetti, Assessore alle Pari Opportunità del Comune di Lodi che ha sostenuto l’iniziativa, per averci fatto visita.

A questo punto credo che vorrete sapere cosa avete degustato durante il buffet, perciò posterò a seguito le ricette di:

HUMMUS

BRIOUATES

Crêpés BRETONI

FOCACCIA AI POMODORI SECCHI

FOCACCIA ALLE OLIVE PICCANTI E PEPERONCINO LOMBARDO

Provate, provate e poi fatemi sapere come vi sono venute e quanto vi sono piaciute

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